Spesso ciascuno di noi lamenta la propria impossibilità ad essere il reale protagonista delle proprie scelte. Ci accorgiamo, non a torto, che in politica, in economia, in tariffe, in cultura e altrove non possiamo fare delle scelte pienamente nostre. Sempre qualcuno, che direttamente o indirettamente abbiamo delegato, decide per noi o peggio decide cosa possiamo scegliere.
Tutto ciò, frequentemente, ci porta alla resa difronte alle storture e alle ingiustizie che osserviamo, e finiamo per chiuderci in un immobilismo che sfiora la vigliaccheria. Ci verrebbe proprio da dire: "Che posso fare io? Niente...è la vita, è il mondo, è il sistema!"
D'altra parte, tutto ciò è vero solo in parte. In realtà è vero tutt'altro: noi ignoriamo (leggi: nascondiamo ai nostri occhi) quasi del tutto ciò che dipende esclusivamente da noi, e troviamo assai più comodo dire che le cose stanno così e che nessuno può fare qualcosa.
L'uso del nostro portafoglio, ad esempio, è uno di questi casi.
Quando compriamo, il nostro denaro ha un valore decisionale amplissimo, che certo va ben oltre le nostre possibilità, ma agisce efficacemente e concretamente nella creazione di ciò che siamo soliti chiamare "sistema". E' ormai chiaro per tutti che il cosa. il dove compriamo e il come paghiamo non sono più opzioni indifferenti.
Ci risparmiamo esempi perché il concetto è noto a molti. Ma proprio qui non si dica che non possiamo marcare la differenza.
Citerò solo due casi, gli ultimi noti cronologicamente.
Il primo esempio è la fusione di Mondadori ed RCS: ciò ha cambiato per sempre le sorti editoriali del nostro Paese. Qui entriamo in gioco noi. Qui entra in gioco la nostra responsabilità di consumatori (sebbene culturali). Cosa pensi di questo affare? Bene, lì dove puoi acquista secondo l'opinione che te ne sei fatto.
Il secondo caso lo prenderò dalle cronache dei principali social della scorsa settimana. E' partita una petizione per salvare il pastificio Rummo di Benevento che, a causa delle alluvioni del 15 ottobre ha subito gravi danni. L'appello è stato condiviso (sui social) da tantissimi. C'è da augurarsi che gli stessi abbiano acquistato questa pasta.
E' chiaro, mi pare, quante scelte si possano fare col portafoglio. E se abbiamo un governo a cui piace favorire il circolo di denaro nero (alzando l'uso del contante fino a tremila euro), basterà semplicemente non accettare una pratica simile quando ci passerà per le mani.
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