La SOSPENSIONE SCOLASTICA. E' un buon modo di educare?

Non mi capitava di ascoltare questo argomento da anni. Ieri, per caso, mi sono imbattuto in un ragazzo che è stato sospeso dalla frequenza scolastica di due giorni per cattiva condotta. Quando io ero al liceo, ricordo, era una misura davvero estrema che veniva eseguita molto raramente; in cinque anni ne ricordo una o due per tutto l'Istituto. Non che noi fossimo dei santi, ma era una "politica" (in senso molto stretto) che il mio Liceo aveva scelto. Poi recuperavano adeguando, miseramente, il voto in condotta con i voti didattici.



Ritorniamo a noi. Il ragazzo in questione, che frequenta il primo anno delle superiori, è sicuramente vivace, sveglio e astuto e di bell'aspetto tutte qualità che messe insieme certamente provocano un destabilizzazione della lezione; ma solo se la lezione è noiosa.
Ora io non so per quale motivo viene sospeso, né se e quanto la lezione fosse noiosa, ma posso tranquillamente dire che ricorrere alla sospensione è una stupidaggine, in ogni caso, essenzialmente; oserei dire ontologicamente.

S'intenda, chiaramente, che non voglio difendere tutte le stravaganze e scorrettezze che molti adolescenti oggi s'impegnano a realizzare, anzi. Ritengo, però, che ricorrere alla sospensione per una cattiva condotta significhi delegittimare la scuola e il suo compito educativo.

A me pare elementare che ogni errore debba essere evitato sottraendo a chi sbaglia la possibilità di ricadervi; togliendo, cioè, lo strumento e il mezzo che porta ad errare.
La sospensione, a quanto sembra, evita solo e soltanto la frequenza scolastica: dobbiamo forse pensare che sia questa a condurre nell'errore? Sfioreremmo il ridicolo.



Solo un insegnante ingenuo ricorre alla sospensione o alle note disciplinari. Essere giunti a tale traguardo porta con sé, impliciter, il fallimento dell'insegnante stesso. Come autodichiarare di non avere nulla da offrire, se non la punizione stessa; se non l'arma del ricatto (che non è altro che la vendetta di uno più forte sull'altro più debole).

Alcuni insegnanti, purtroppo, ignorano che attraverso il sapere essi hanno a disposizione il materiale più pregiato perchè ciascuno studente scelga da se stesso d'incanalare le proprie migliori risorse a favore della crescita culturale, scientifica e tecnologica del mondo.
Quando la scuola, nelle persone degli insegnanti, disconosce questa unica e inimitabile responsabilità diviene facilmente sostituibile; da Wikipedia o da Youtube, fate un po' voi.


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